Cartoline dalle Eolie (prima parte)

Dopo un lungo intervallo sono di ritorno con le “foto delle vacanze”, nella miglior tradizione dei fotografi rompiballe. Siete autorizzati a cambiare sito ora o in qualsiasi momento vorrete.
Ho intitolato l’articolo “Cartoline dalle Eolie” perché mi sono reso conto che sono partito tutto attrezzato (poi vi racconto) ma con la testa di chi va in vacanza e non con quella del fotografo. Per cui sono tornato con tante belle cartoline; almeno spero che le riteniate belle.
E’ una riprova che le foto si fanno con la testa: la fotocamera sofisticata, gli obiettivi ultra  e tutto il super resto ci servono per sbagliare di meno, per catturare qualcosa di altrimenti impossibile, per avere una maggiore qualità ma se non ci metti la testa giusta c’è poco da fare.

Siamo partiti, Giselda e io, in traghetto da Napoli e prima dell’alba siamo arrivati a Stromboli. Questo è lo scoglio di Strombolicchio con le barche addormentate in rada prima del sorgere del sole.Strombolicchio Foto scattata comodamente dalla nave, ho tagliato un po’ di mare e un po’ di cielo e messo al centro Strombolicchio anche se i sacri testi dicono di usare sempre le regole di 1/3 o 2/3. La foto è sottoesposta di 1/3 di diaframma per aiutare a non avere le luci bruciate, visto che i colori del cielo erano fondamentali in questo scatto. Ho usato molto spesso questa leggera sottoesposizione (anche perché mi dimenticavo di toglierla). NIKON D700, 1/60 s, f/14, ISO 1600, -0.33 eV, 120 mm.

Stromboli


Stromboli, dall’altra parte, ci ha salutato con un piccolo sbuffo, come a dire “Bene arrivati ma ricordatevi che sono un vulcano a cui si deve rispetto”. Messaggio ricevuto. La spiaggia nera fa la sua impressione e l’acqua, non ancora illuminata dal sole, sembra anche nera ma è limpidissima. NIKON D700, 1/20 s, f/6.3, ISO 500, -0.33 eV, 42 mm.

Prima panoramica, come al solito sono diverse foto fuse insieme grazie alla funzionalità “Photomerge” di Photoshop. Il risultato non sembra male visto a questo ingrandimento ma bisogna stare attenti a quello che combina questa tecnica in particolare sul mare. Può sembrare strano ma i riflessi e le onde sul mare cambiano molto velocemente e già tra una foto e l’altra danno effetti molto diversi per cui, malgrado gli sforzi di Photoshop, un occhio appena attento riesce ad individuare i punti di congiunzione delle foto. NIKON D700, 1/400 s, f/6.3, ISO 500, -0.33 eV, 32 mm.



Rada di Stromboli

 

Non ci credete? Guardate questo particolare ingrandito preso dalla foto di prima, sotto la punta di Stromboli. Qui, per fortuna è rimasta una buona uniformità di illuminazione in quanto non c’erano onde lunghe ma le ondine spezzate sono piuttosto evidenti. Come fare per evitare questo effetto? Credo che ci sia solo di armarsi di santa pazienza e di una buona pratica con Photoshop e intervenire a posteriori. Se qualcuno ha dei suggerimenti, sono molto ben accetti.

Sun King

 

Wow!!! Ecco che arriva Re Sole!
Ma è proprio una cartolina! Ma come si fa a resistere ad uno scatto così?
La costa dietro cui sorge il sole è quella della Calabria, se non ho sbagliato orientamento.
NIKON D700, 1/1600 s, f/6.3, ISO 500, -0.33 eV, 120 mm.

 

 

Stromboli e StrombolicchioUna veduta intera di Stromboli sempre con la tecnica del panorama. Il sole è ormai sorto e regala questi fantastici colori che tolgono all’isola almeno una parte del suo aspetto cupo. NIKON D700, 1/640 s, f/6.3, ISO 400, -0.33 eV, 40 mm.

Stromboli e lanterna

 

Mentre publicavo questa foto mi sono accorto che non l’avevo “ripulita”. Cosa intendo per “ripulita”? La scatto è stato fatto con un grandangolo spinto e un diaframma molto chiuso per poter avere a fuoco la lanterna e non troppo sfuocato Stromboli. Questa è la condizione ideale perchè tutti i microgranelli di polvere che stanno sul sensore risultino evidenti nella foto. Appaiono come macchioline scure e sfumate nelle zone più chiare e uniformi, come il cielo e sono decisamente antipatici. Purtroppo chi usa una reflex a obiettivi intercambiabili si deve rassegnare a questa cosa a meno di non pulire continuamente il sensore.
Ma il sensore è molto delicato e si rischia di fare dei danni permanenti per cui è meglio tenersi i puntini e solo ogni tanto far pulire il sensore da personale specializzato. NIKON D700, 1/10 s, f/22, ISO 400, -0.33 eV, , 24 mm.

Mare articoQualche elaborazione (o pasticcio) tanto per non dire di aver fatto solo cartoline. Non è il mar artico e quelli sullo sfondo non sono iceberg. E’ il risultato di un’elaborazione HDR un po’ spinta di alcuni scatti effettuati mentre il traghetto ci stava portando da Stromboli a Panarea che è quella che appare bianca quasi di prua. Subito dietro si vede Lipari e a destra Salina, ancora più a destra, sullo sfondo, Filicudi. Queste mie ricostruzioni geografiche sono ovviamente opinabili.

Discesa al mareEcco una bella cartolina a colori:  mare, fiori e muri bianchi. Sembra di essere nelle isole greche e invece siamo a Salina. A prescindere dal fatto che le Eolie non hanno niente da invidiare alle isole greche, se non ho capito male, gli antichi greci hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia delle eolie e tracce linguistiche sono rimaste vive fino a tempi relativamente recenti. NIKON D700, 1/1600 s, f/9, ISO 400, -0.33 eV, 120 mm.

 

Santa Marina, SalinaUn’altra cartolina da Santa Marina di Salina. Qui ho usato una fotocamera del tipo “punta e scatta”, sono 3 foto unite con Photomerge. Proprio così, mi sono portato dietro una seconda fotocamera oltre alla Nikon D700 (poi vi racconto). Samsung WB2000, 1/1000 s, f/4, ISO 200, -0.30 eV, 4.3 mm.

 

Lipari, nuvola e antennaQuesto scatto è un po’ meno cartolinesco: è quello che mi si è presentato davani mentro salivo le scale che portavano alla terrazza di una casa di Santa Marina. La striscia di terra che si vede è Lipari. Ho preferito non togliere né il filo né l’antenna lasciando all’immagine più la caratteristica di foto che di quadro. L’ispirazione a certi paesaggi di Franco Fontana risulta piuttosto evidente. Samsung WB2000, 1/2000 s, f/6.6, ISO 200, -0.30 eV, 4.3 mm.

 

MalfaL’incredibile acqua delle Eolie! Scattata scendendo ad una delle spiagge di Malfa. Se associate il concetto di spiaggia a quello di sabbia su cui sdraiarvi mollemente, qui dovete cambiare idea: in fondo alla discesa trovate grossi ciotoli di pietra vulcanica che rendono particolarmente difficile camminare anche con le scarpe, scordatevi le infradito. Ma l’acqua è stupenda. MalfaAbbiamo avuto degli incontri ravvicinati e non piacevoli con qualche medusa per cui abbiamo imparato a muoverci sempre con adeguate pomate. Una gentilissima signora del luogo ci ha detto che la proliferazione delle meduse dipende dalla scomparsa delle tartarughe di mare, non sempre trattate bene dai pescatori.
Nella foto a sinistra si vede l’orizzonte bello diritto ma nella foto originale era leggermente curvato. Gli obiettivi grandangolari presentano quasi sempre una leggera distorsione (il “quasi” dipende da quanto sei disposto a spendere, come al solito). I programmi per l’elaborazione delle immagini riescono a correggere queste distorsioni, i più sofisticati dispongono anche di database in grado di andare a recuperare le caratteristiche dell’obiettivo usato e di correggere automaticamente una serie di difetti. Incredibile! NIKON D700, 1/2500 s, f/6.3, ISO 400, -0.67 eV, 34 mm.

 

sub

 

Ecco una delle ragione per cui mi sono portato una fotocamera compatta.
Ma questo fa parte del “poi vi racconto” e lo rimandiamo alla seconda puntata.

A presto.

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