Fotografare i borghi (seconda parte)

Partiamo subito con le foto.

Per manoChe dire, sembra la prova provata che bisognerebbe andare sempre in giro con la fotocamera pronta all’uso. E’ vero che con i cellulari di adesso ci siamo molto vicini…Non ho avuto molto tempo per sistemare le cose: ho preferito scattare senza preoccuparmi dei settaggi vari pur di non perdere questa scena. Un grosso aiuto è venuto sicuramente dall’obiettivo stabilizzato altrimenti con un tempo di 1/13 di secondo e una lunghezza focale da medio tele il mosso sarebbe stato molto più evidente. NIKON D5000, 1/13 s, f/5.3, ISO 400, 0.00 eV, 80 mm.

Archi e panniFoto scattata A Trisungo, vicino ad Arquata del Tronto, in una giornata piovosa e grigia come anche le due foto che seguono. Non è detto che serva sempre il sole per fotografare. L’obiettivo era uno zoom Tamron 70-300 non stabilizzato e la foto è stata scattata dal bordo della strada provinciale. E’ stato difficile in post produzione fare in maniera che gli affreschi risultassero evidenti senza falsare l’atmosfera. NIKON D5000, 1/320 s, f/5.6, ISO 400, 0.00 eV, 300 mm

GlicineIn una giornata piovosa e anche un po’ freddina questa fioritura sembrava un miracolo. L’obiettivo usato è un zoom Tokina 12-24 alla minima focale. C’era spazio per andare qualche metro indietro ma l’obiettivo corto doveva creare la prospettiva giusta per far sembrare di essere “dentro” la foto. Ho aumentato la vignettatura per esaltare il glicine senza perdere il contorno. NIKON D5000,1/320 s, f/7.1, ISO 400, 0.00 eV, 12 mm.

MacelleriaEcco, qui ho cercato di riportare l’atmosfera del borgo: pietre antiche, case e negozi abbandonati, la spalletta di un ponte con i sui lampioni, fili della luce un po’ a casaccio. Non ho fatto interventi per togliere elementi che potevano essere considerati stonati. Forse l’obiettivo di cogliere l’atmosfera l’ho centrato solo al 50%. NIKON D5000, 1/500 s, f/4.8, ISO 400, 0.00 eV, 195 mm.

Raggio d'ombraQuesta foto a me piace molto, spero anche a voi. E’ sempre difficile spiegare perché una foto ti piace. Credo che in questo caso sia perché c’è una presenza umana, molto discreta ma qualificante, un anziano sacerdote che percorre lentamente il marciapiede di quella che con ogni probabilità è la “sua” chiesa. La luce radente evidenzia le strutture architettoniche e lo spicchio d’ombra conferisce un elemento particolare. La foto è stata scattata con una sensibilità relativamente alta (800 ISO) ma la Nikon D700 può permetterselo. Anche qui non c’era molto tempo per stare a cincischiare con i settaggi. L’inquadratura è stata aggiustata in post produzione. NIKON D700, 1/1000 s, f/11, ISO 800, 0.00 eV, 42 mm.

CastelluccioCastelluccio di Norcia. Banale composizione stucchevolmente estetizzante? Forse, ma chi se ne frega. Mi piacevono:

  • la luce abbagliante sulla pietra chiara
  • gli infissi in legno scuro frutto di un bel recupero architettonico (credo)
  • la tendina della finestra piccola
  • il rosso dei gerani

Ce ne era a sufficienza per uno scatto. Il fotogramma originale comprendeva molto altro in basso e in alto ma mi è sembrato che questo taglio drastico conferisse più interesse alla foto. NIKON D700, 1/640 s, f/13, ISO 400, -0.33 eV,52 mm.

Fra qualche giorno la terza parte. A presto.

N.B. Le foto si possono vedere molto meglio se ci cliccate sopra: si apriranno in una nuova finestra o scheda a dimensione più adatta per una piacevole visione…

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