Archivio di gennaio 2012

Fotografare i borghi (terza parte)

Terza ed ultima parte (almeno per ora).
CastelluccioQuesta è la piazzetta della chiesa di Castelluccio di Norcia. Da una parte c’è la chiesa dall’altra si apre una veduta sulle Piane di Castelluccio. Sono cinque foto riunite in un unico panorama e questo falsa la prospettiva ma nel complesso mi sembra che sia reso abbastanza bene il fascino del borgo. La leggera sottoesposizione ha aiutato a non “bruciare” l’intonacatura della chiesa, il selciato della piazzetta e le nuvole. NIKON D700, 1/640 s, f/13, ISO 400, -0.33 eV, 24 mm.

Verso Castelluccio

Sul sentiero si vedono degli appassionati di trekking. Mi hanno detto che venivano da Spoleto, ovviamente a piedi. I muli (credo) facevano il loro mestiere portando tende e masserizie. Non ho chiesto ai muli se erano contenti della passeggiata. Sulla destra si vede Castelluccio di Norcia. Questo è un unico scatto a cui ho tagliato via la parte alta in cui si vedevano i Sibillini. Così mi sembra che ci sia più l’idea del viaggio e della meta. NIKON D700, 1/400 s, f/10, ISO 400, -0.33 eV, 70 mm

PierosaraTorre di Pierosara di Genga. Il borgo domina la strada della Gola della Rossa quindi una volta la sua posizione doveva essere strategica. Giuro che la nuvoletta e la scia dell’aeroplano non sono frutto di Photoshop. NIKON D5000, 1/500 s, f/11, ISO 200, 0.00 eV, 18 mm.

Veduta da Pierosara verso la Gola della Rossa. Foto un po’ cartolinesca ma la giornata era meravigliosa e i monti pure. Sono cinque foto unite in un panorama e sono state scattate in una ora centrale della giornata. La luce di queste ore è forse “banale”. Helmut Newton non la pensava così ma i suoi soggetti erano decisamente differenti. Fotografie scattate in queste ore possono creare un certo effetto nostalgia perché una volta si preferiva scattare con tutta la luce possibile a disposizione data la scarsa sensibilità delle lastre.  Si potrebbe provare a trasformarla in un bianco e nero con intPierosaraonazione seppia ecc. ecc. NIKON D5000, 1/250 s, f/8, ISO 200, 0.00 eV, 28 mm.

In questa e nella foto successiva sul numero civico si legge Comune di Genga – Palombare. Siamo proprio dentro la Gola della Rossa. Spero che mi diate fiducia: la rosa rossGola della Rossaa c’era davvero ed era l’unica rimasta sulla pianta. Spero anche che il giochetto del bianco e nero con un tocco di colore vi piaccia. NIKON D700, 1/400 s, f/10, ISO 400, 0.00 eV, 19 mm.

Gola della RossaStesso luogo e stesse modalità della foto precedente. No, qui non c’è nessun tocco di colore. A mio parere l’elemento più interessante è la luce dell’una (circa) radente sulle pietre. Che abbia ragione Helmut Newton? Il lavoro con Photoshop è stato quello di eliminare i colori (e secondo me non è così banale) e di esaltare i contrasti di luce sulla pietra. Per tutte e due le foto ho preferito mantenere il tono del nero assolutamente neutro. NIKON D700, 1/400 s, f/10, ISO 400, 0.00 eV, 24 mm.

Fine della chiaccherata sui borghi e la fotografia.
Mi auguro di aver dato qualche buono spunto a chi fotografa e di aver suggerito qualche luogo da visitare a chi preferisce godersi le cose dal vivo, senza marchingegni tra le mani.

Contattatemi per ulteriori informazioni e suggerimenti.

Andrea Tessadori